La settimana leghista: il mio impegno per il referendum sulla giustizia

Il mio aggiornamento settimanale dal territorio

Ogni settimana sento il bisogno di raccontare ciò che sta accadendo dentro il movimento e soprattutto sul territorio, tra le persone. Come militante della Lega, vivo la politica prima di tutto come confronto diretto con i cittadini.

Il 14 marzo 2026 segna il quindicesimo appuntamento con quello che ormai considero un momento importante di informazione e partecipazione: la settimana leghista. È uno spazio in cui condivido con chi  segue le iniziative, le battaglie e i risultati concreti del nostro lavoro al Governo, in Parlamento, in Europa e nelle piazze italiane.

Questa volta l’appuntamento arriva di sabato e non di domenica, perché siamo nel pieno di un fine settimana molto importante per il nostro movimento: quello della grande mobilitazione nei gazebo in tutta Italia.


Referendum giustizia 2026: perché questo voto è decisivo

Mancano ormai solo pochi giorni a un appuntamento fondamentale: il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026.

In queste settimane ci sono stati incontri, dibattiti e momenti di confronto con cittadini, militanti e simpatizzanti. Il tema della giustizia è uno di quelli che emergono più spesso quando le persone raccontano le loro esperienze.

Sono tantissimi gli italiani che ogni giorno si scontrano con:

 

    • processi troppo lunghi

    • burocrazia giudiziaria complessa

    • difficoltà nel vedere riconosciuti i propri diritti in tempi ragionevoli

Per questo motivo considero questo referendum un passaggio fondamentale. Votare SÌ alla riforma della giustizia significa iniziare a cambiare un sistema che spesso appare lento e distante dai cittadini.

L’obiettivo è semplice: rendere la giustizia più efficiente, più trasparente e più vicina alle persone.


I gazebo della Lega in tutta Italia

Questo fine settimana è dedicato a una mobilitazione straordinaria.

La Lega sarà presente con 1.500 gazebo in 1.500 piazze italiane. Migliaia di militanti saranno nelle strade, nelle piazze e nei centri cittadini per incontrare le persone e spiegare le ragioni del SÌ al referendum.

Anch’io considero questi momenti fondamentali. La politica non può vivere solo nei palazzi o nei social: deve essere fatta di dialogo diretto, di domande, di ascolto.

Nei gazebo succede proprio questo. I cittadini si avvicinano, chiedono informazioni, raccontano le loro esperienze con la giustizia e spesso condividono frustrazioni e aspettative.

 


Il lavoro di Matteo Salvini  sui carburanti

In questi giorni un altro tema che sta facendo discutere moltissimo riguarda l’aumento dei prezzi dei carburanti.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato le principali compagnie petrolifere per un incontro a Milano.

L’obiettivo è chiarire le ragioni di alcuni aumenti considerati ingiustificati, soprattutto per quanto riguarda benzina e gasolio.

Negli ultimi giorni il prezzo del diesel è salito in modo significativo, arrivando a crescere di quasi cinquanta centesimi al litro. Una situazione che pesa direttamente su:

 

    • famiglie

    • autotrasportatori

    • imprese

Come ha dichiarato lo stesso Salvini, non è accettabile che eventuali speculazioni ricadano sulle spalle di cittadini e lavoratori.

Per questo motivo considero importante che il Governo affronti il tema con decisione.


Il caso della “famiglia nel bosco”

Un altro tema che ha acceso il dibattito pubblico riguarda il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”.

La vicenda ha sollevato molte domande sul funzionamento dei servizi sociali e sulle decisioni legate all’allontanamento dei minori dalle famiglie.

Il segretario della Lega Matteo Salvini ha definito questa situazione un esempio di violenza istituzionale che deve far riflettere tutto il sistema.

Il punto centrale della discussione riguarda una domanda : quando è davvero necessario separare un bambino dalla propria famiglia?

È una decisione che non può essere presa con leggerezza.


La proposta di legge sull’allontanamento dei minori

Proprio per evitare che situazioni simili possano ripetersi, la maggioranza ha presentato un nuovo disegno di legge sull’allontanamento dei minori.

Il provvedimento, depositato al Senato e sostenuto anche dal capogruppo Massimiliano Romeo, introduce alcune regole molto precise.

Tra le principali novità previste dal testo:

 

    • la decisione del giudice dovrà basarsi su una consulenza tecnica collegiale

    • dovranno essere coinvolti specialisti come neuropsichiatri infantili e pediatri

    • sarà necessario valutare attentamente tutte le possibili alternative prima di arrivare all’allontanamento

L’obiettivo è garantire che una decisione così delicata venga presa solo quando è davvero indispensabile.

 


 

Il mio invito ai cittadini

Chi segue il nostro movimento, sa è molto importante la  partecipazione.

La politica non è qualcosa di distante o riservato a pochi. È fatta di scelte quotidiane, di voto, di discussione e di presenza nei luoghi in cui si prendono decisioni.

Per questo il mio invito è semplice:

 

    • partecipare ai gazebo

    • informarsi sul referendum

    • confrontarsi con gli altri cittadini

Ogni opinione conta, ma è importante costruirla conoscendo i fatti.

Grazie 

Jessica Bernardo Ciddio